La storia del Folletto

Scopri la storia di Folletto Vorwerk dal primo Kobold del 1930 al VK7s: nascita, arrivo in Italia, funzionamento, modularità, filtrazione, motori, accessori e principali innovazioni.

Folletto Vorwerk: storia, funzionamento ed evoluzione del Sistema di Pulizia

la storia del Folletto – Folletto è uno dei prodotti più conosciuti di Vorwerk e, in Italia, rappresenta da decenni molto più di un semplice aspirapolvere.

La sua storia attraversa quasi un secolo di evoluzione tecnologica: dai primi aspirapolvere portatili degli anni Trenta alle moderne piattaforme senza filo, passando attraverso battitappeto, sistemi di filtrazione HEPA, lavapavimenti, elettronica di controllo, motori brushless e batterie intercambiabili.

Nel resto del mondo il prodotto viene commercializzato soprattutto con il nome Kobold, mentre in Italia il marchio Folletto ha raggiunto una notorietà particolarmente elevata.

Il concetto fondamentale, tuttavia, è rimasto sorprendentemente coerente nel tempo:

Folletto non nasce soltanto come aspirapolvere, ma come corpo centrale di un sistema modulare al quale collegare accessori specializzati per differenti lavori di pulizia.

Ed è probabilmente questa la caratteristica che meglio ne spiega il successo e la longevità.

Dove nasce Folletto?

La storia inizia a Wuppertal, in Germania, alla fine degli anni Venti.

Vorwerk produceva, tra le altre cose, motori destinati ai grammofoni. Con la progressiva diffusione della radio, la domanda di grammofoni diminuì e l’azienda cercò un nuovo utilizzo per quei piccoli motori elettrici.

Da questa esigenza nacque l’idea di impiegarli per realizzare un aspirapolvere compatto e maneggevole.

Il 25 maggio 1930 Vorwerk brevettò il primo aspirapolvere portatile Kobold. La stessa azienda identifica questa data come l’inizio ufficiale della storia del prodotto.

Per l’epoca il concetto era estremamente innovativo.

Gli aspirapolvere esistenti erano generalmente:

  • voluminosi;
  • pesanti;
  • difficili da spostare;
  • relativamente costosi.

Kobold proponeva invece una macchina piccola, verticale e facilmente trasportabile.

Era sostanzialmente l’antenato concettuale della moderna scopa elettrica.

Un piccolo aspirapolvere che inizialmente nessuno capiva

La compattezza, che oggi considereremmo un vantaggio evidente, rappresentò inizialmente un problema commerciale.

All’epoca molti consumatori associavano infatti le dimensioni dell’apparecchio alla sua potenza.

Un aspirapolvere piccolo veniva quindi percepito come meno efficace di una macchina molto più grande.

Vorwerk provò inizialmente a distribuirlo attraverso i normali negozi specializzati, ma i risultati non furono soddisfacenti.

La semplice esposizione in vetrina non permetteva di comprendere realmente come funzionasse e quali fossero i suoi vantaggi.

Questa difficoltà commerciale produsse però una delle innovazioni più importanti nella storia stessa di Vorwerk.

Nasce la vendita diretta Folletto

Werner Mittelsten Scheid comprese che per vendere un prodotto così diverso bisognava mostrarlo mentre lavorava.

Vorwerk iniziò quindi a portare il Kobold direttamente nelle abitazioni e a dimostrarne le capacità davanti al cliente.

La vendita diretta trasformò completamente il destino del prodotto.

Il potenziale acquirente poteva vedere:

  • quanto fosse leggero;
  • quanto aspirasse;
  • come si utilizzassero gli accessori;
  • quanto sporco riuscisse a raccogliere;
  • come potesse essere impiegato sulle diverse superfici.

Vorwerk considera proprio l’introduzione della vendita diretta uno dei momenti decisivi della propria storia.

Nasce così una caratteristica commerciale che accompagnerà Folletto per decenni:

prodotto + dimostrazione + consulenza.

1938: Folletto arriva in Italia

L’espansione oltre i confini tedeschi avviene rapidamente.

Nel 1938 viene fondata Vorwerk Folletto in Italia, prima grande organizzazione internazionale dedicata al prodotto.

L’Italia diventa progressivamente uno dei mercati più importanti del mondo per Kobold.

Ed è proprio qui che il nome Folletto acquista una propria identità.

Vorwerk descrive l’Italia come il primo vero grande mercato di successo internazionale del prodotto.

Questa relazione particolarmente forte fra Folletto e le famiglie italiane continuerà per generazioni.

Perché si chiama Folletto?

Il nome internazionale Kobold indica, nella tradizione germanica, una sorta di piccolo spirito domestico.

Un essere che si muove silenziosamente per la casa e svolge lavori domestici.

La traduzione concettuale italiana porta al nome:

Folletto.

È un nome particolarmente riuscito perché sintetizza già l’idea originale del prodotto:

piccolo, agile, discreto e utile nella cura della casa.

Folletto non è semplicemente un aspirapolvere

Con il passare degli anni Vorwerk non si limita a migliorare il corpo aspirante.

Sviluppa progressivamente un vero Sistema Folletto.

Il motore centrale può essere collegato a dispositivi differenti per:

  • aspirare pavimenti;
  • pulire tappeti;
  • trattare moquette;
  • aspirare imbottiti;
  • pulire materassi;
  • raggiungere superfici alte;
  • lavorare nelle fessure;
  • lavare pavimenti;
  • lucidare alcune superfici.

Il valore del sistema non è quindi rappresentato esclusivamente dalla macchina.

È dato dal rapporto fra:

corpo motore + accessorio + superficie da trattare.

Questo principio attraversa quasi tutta la storia Folletto

Il concetto di modularità

Già le prime generazioni potevano essere abbinate a diversi accessori.

Ma è soprattutto negli anni Ottanta che questo concetto raggiunge una nuova maturità.

Vorwerk identifica il VK120, introdotto nel 1983, come il modello che diede una nuova dimensione alla modularità e che diventò uno degli aspirapolvere più diffusi in Italia. (Vorwerk)

Il Folletto poteva essere utilizzato con:

  • spazzole;
  • tubo flessibile;
  • bocchette;
  • battitappeto;
  • accessori per tessili;
  • prolunghe.

La macchina comincia quindi a essere percepita non più semplicemente come una scopa elettrica, ma come una piattaforma domestica di pulizia.

Battitappeto: aspirare e lavorare meccanicamente le fibre

Uno degli elementi distintivi della storia Folletto è il battitappeto.

L’idea è semplice ma molto importante:

aspirare non sempre è sufficiente.

Su tappeti e moquette lo sporco può penetrare all’interno delle fibre.

Per questo Vorwerk sviluppa spazzole elettriche dotate di rulli motorizzati.

Il principio diventa:

azione meccanica della spazzola + aspirazione.

La spazzola muove e lavora le fibre mentre il flusso d’aria raccoglie le particelle liberate.

Questo concetto arriverà fino alle moderne EB360, EB400, EB420S ed EB7s.

Dagli aspirapolvere semplici alla filtrazione dell’aria

Nelle prime generazioni l’attenzione è concentrata prevalentemente sulla capacità di aspirazione.

Con il passare degli anni cresce invece l’importanza della qualità dell’aria restituita nell’ambiente.

Il passaggio fondamentale arriva con la generazione VK130/VK131.

Vorwerk introduce una filtrazione più articolata composta da:

sacchetto + filtro antiodori + microfiltro igienico ad alta efficienza.

È uno dei cambiamenti più importanti nella storia tecnica di Folletto.

Da questo momento la macchina non deve soltanto raccogliere lo sporco.

Deve anche impedire che il particolato più fine ritorni nella stanza.

HEPA, allergeni e qualità dell’aria

Le generazioni successive sviluppano ulteriormente questo concetto.

Con VK135 e VK136 troviamo:

  • microfiltro HEPA;
  • maggiore tenuta del circuito;
  • filtrazione delle micropolveri;
  • trattamento antiodore;
  • sacchetti di nuova concezione.

Con VK140 e VK150 Vorwerk cambia ancora filosofia.

La filtrazione ad alta efficienza viene progressivamente integrata direttamente nel sacchetto Premium, semplificando la manutenzione.

Il sacchetto non è quindi più soltanto il contenitore dello sporco.

Diventa un vero componente tecnico del sistema aspirante.

Il sacchetto è parte del rendimento della macchina

Questo punto è spesso sottovalutato.

In un Folletto il sacchetto deve contemporaneamente:

  • raccogliere lo sporco;
  • trattenere le particelle;
  • permettere il passaggio dell’aria;
  • mantenere stabile il flusso;
  • contribuire alla filtrazione;
  • evitare dispersioni.

Se il materiale filtrante si satura, la macchina può perdere aspirazione anche quando il sacchetto non appare completamente pieno.

È per questo che nelle generazioni moderne Vorwerk utilizza sistemi sempre più sofisticati per controllare il momento corretto della sostituzione.

Anche gli odori diventano parte della filtrazione

Con VK130 e VK131 compare il filtro separato a carbone attivo.

La funzione è diversa dal filtro antipolvere.

Il carbone attivo serve principalmente ad assorbire le molecole responsabili degli odori.

Nelle generazioni successive questa funzione viene progressivamente integrata nel sacchetto attraverso speciali materiali e perle antiodore.

Nasce così una filtrazione multipla:

sporco grossolano → particolato fine → allergeni → odori.

L’evoluzione del motore Folletto

Anche la tecnologia motoristica cambia profondamente nel tempo.

Le generazioni VK120 fino a VK136 utilizzano sostanzialmente motori universali con:

  • collettore;
  • carboncini;
  • turbina;
  • regolazione progressivamente più sofisticata.

Sono motori robusti e relativamente semplici da riparare.

Con VK140 avviene invece uno dei più importanti cambi generazionali.

Vorwerk introduce un motore a riluttanza ad alta velocità con controllo elettronico, capace di raggiungere circa 60.000 giri al minuto.

Scompaiono i tradizionali carboncini.

La gestione della velocità viene affidata all’elettronica.

Con VK200 e VK220S questo concetto viene ulteriormente perfezionato attraverso:

  • motore separato;
  • scheda elettronica;
  • regolazione automatica;
  • controllo della potenza;
  • sensori;
  • modalità Auto;
  • Power Boost.

Consumare meno non significa aspirare meno

La storia Folletto dimostra bene perché i watt elettrici non devono essere confusi con la capacità di aspirazione.

Per esempio:

VK135 e VK136 utilizzavano motori da circa 900 W.

VK200 scende a circa 700 W, ma arriva a una potenza aspirante dichiarata ancora superiore grazie al miglior rendimento dell’intero sistema.

Con il passare delle generazioni Vorwerk lavora quindi sempre di più su:

motore + aerodinamica + turbina + elettronica + filtrazione.

Non semplicemente sulla potenza assorbita.

Maneggevolezza: una caratteristica presente fin dalle origini

La leggerezza è una delle idee fondanti del Kobold del 1930.

In un’epoca nella quale molti aspirapolvere erano pesanti e ingombranti, Vorwerk propone un apparecchio portatile.

Questa filosofia ritorna continuamente nella storia del prodotto.

Con VK140 e VK150 il corpo macchina scende a circa 3 kg, pur mantenendo elevate prestazioni.

Con VK7s si arriva a circa 2,3 kg per il corpo senza accessorio, integrando contemporaneamente batteria, motore, elettronica e sistema filtrante.

Il principio rimane quindi coerente:

portare la tecnologia necessaria alla pulizia in una macchina il più possibile compatta e maneggevole.

Dal cavo alla batteria

Per oltre novant’anni Kobold/Folletto rimane legato prevalentemente all’alimentazione tramite rete elettrica.

La generazione VK200/VK220S rappresenta il punto finale di questa filosofia.

Con VK7s, introdotto nel 2022, Vorwerk passa invece a una piattaforma completamente senza filo.

Non viene però semplicemente eliminato il cavo.

La macchina viene riprogettata attorno a:

Vorwerk presenta infatti VK7s come il proprio nuovo Sistema di Pulizia senza filo, non semplicemente come una scopa cordless.

Batteria sostituibile: continuità con la filosofia della durata

Una scelta importante del VK7s è l’utilizzo della batteria BY7 removibile.

Una batteria ricaricabile è inevitabilmente un componente soggetto a invecchiamento.

Renderla sostituibile significa evitare che la vita utile dell’intero apparecchio dipenda necessariamente da quella dell’accumulatore.

È anche possibile utilizzare una seconda batteria per aumentare l’autonomia.

In un prodotto pensato storicamente per durare molti anni, questa soluzione è coerente con il concetto di riparabilità.

Dal pavimento al Sistema completo di Pulizia

L’evoluzione degli accessori è forse il modo migliore per comprendere la filosofia Folletto.

Nel corso delle generazioni troviamo:

battitappeto
→ trattamento meccanico di tappeti e moquette.

Pulilux
→ trattamento dei pavimenti duri.

Pulilava SP520/SP530/SP600/SP7s
→ aspirazione e lavaggio nello stesso sistema.

Picchio / PB
→ imbottiti, divani e materassi.

HD
→ pavimenti duri e grande maneggevolezza.

EB
→ spazzole elettriche multifunzione.

Il corpo aspirante diventa quindi il centro di una piattaforma.

Ed è questo che distingue storicamente Folletto da molti aspirapolvere tradizionali.

Aspira e Lava: una delle evoluzioni più importanti

Con la generazione VK140 Vorwerk introduce un concetto particolarmente significativo:

aspirare e lavare il pavimento nella stessa operazione.

Nasce così la famiglia Pulilava moderna.

La SP520 viene successivamente evoluta in:

L’obiettivo rimane sempre lo stesso:

ridurre il numero di operazioni necessarie per la pulizia dei pavimenti.

È un buon esempio di come il concetto Folletto si sia progressivamente spostato da:

aspirazione a gestione completa della superficie.

Vendita diretta e dimostrazione: una parte della tecnologia Folletto

Può sembrare strano includere la vendita diretta in una pagina tecnica.

In realtà ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo del prodotto.

Folletto dispone infatti di funzioni e accessori che non sempre possono essere compresi osservando semplicemente la macchina.

La dimostrazione permette di vedere:

  • come cambiare accessorio;
  • come utilizzare il battitappeto;
  • come impostare la potenza;
  • come lavare un pavimento;
  • come trattare un materasso;
  • come utilizzare correttamente sacchetti e filtri.

Proprio la difficoltà iniziale nel comunicare questi vantaggi attraverso i normali negozi portò Vorwerk a sviluppare la vendita diretta, che rimane uno degli elementi storici più caratteristici del marchio.

Folletto e la riparabilità

Una delle caratteristiche che ha contribuito maggiormente alla diffusione del prodotto in Italia è la durata.

Ancora oggi non è insolito incontrare apparecchi VK120, VK121, VK122 o VK130 funzionanti dopo decenni.

Questo non significa che siano indistruttibili.

Motori, cuscinetti, cavi, guarnizioni, scocche, elettronica e accessori sono soggetti a usura.

Ma molte generazioni Folletto sono state progettate in maniera modulare e riparabile.

Un motore può essere sostituito.

Una scheda può essere diagnosticata.

Un cavo può essere cambiato.

Un battitappeto può essere riparato.

Un sistema filtrante può essere ripristinato.

Ed è anche per questo che la disponibilità di ricambi e una diagnosi tecnica competente assumono particolare importanza.

I centri A.T.F. presenti in Toscana offrono servizi di riparazione e vendita di ricambi originali per chi preferisce riparare in autonomia. 7 negozi diffusi capillarmente sul territorio nelle provincie di Firenze, Siena, Pisa e Livorno.

Riparare prima di sostituire

La lunga storia Folletto dimostra anche un principio interessante.

L’età dell’apparecchio, da sola, non determina la convenienza della riparazione.

Un Folletto relativamente vecchio ma:

  • strutturalmente integro;
  • con motore efficiente;
  • dotato di accessori validi;
  • con ricambi disponibili;

può essere ancora perfettamente utilizzabile.

La decisione dovrebbe quindi essere basata su:

diagnosi → stato generale → costo riparazione → disponibilità ricambi → utilizzo previsto.

L’Italia e Folletto: un rapporto particolare

Fra tutti i mercati Vorwerk, l’Italia rappresenta un caso particolarmente interessante.

La presenza diretta risale al 1938 e Folletto ha raggiunto nel nostro Paese un livello di notorietà difficilmente paragonabile a quello ottenuto in molti altri mercati.

Negli anni Ottanta Vorwerk arriva a descrivere il VK120 come l’aspirapolvere più diffuso in Italia.

Il marchio è diventato così familiare che per molte persone “Folletto” non identifica soltanto un prodotto Vorwerk, ma quasi una categoria di aspirapolvere.

È anche una delle ragioni per cui in Italia la rete commerciale e tecnica ha raggiunto una diffusione particolarmente elevata.

Le grandi generazioni Folletto

La storia che abbiamo ricostruito attraverso le singole schede può essere sintetizzata in alcune grandi fasi.

GenerazioneInnovazione principale
Kobold originarileggerezza e aspirapolvere portatile
VK120 / VK121 / VK122modularità e grande diffusione
VK130 / VK131nuova scocca e filtrazione multipla
VK135 / VK136forte incremento prestazioni, HEPA e automazione
VK140 / VK150motore elettronico senza carboncini, leggerezza e filtrazione integrata
VK200 / VK220Smassima evoluzione del Folletto a filo e controllo elettronico
VK7 / VK7sbatteria sostituibile, BLDC e Sistema completamente cordless

Questa progressione rende evidente una caratteristica interessante.

Vorwerk non ha evoluto Folletto seguendo una sola direzione.

Ha lavorato contemporaneamente su:

aspirazione → filtrazione → ergonomia → accessori → elettronica → efficienza → automazione.

immagine base per categorie famiglia vorwerk vk7immagine del prodotto vorwerk folletto categoria vk200 vk220simmagine del folletto vorwerk modelli vk140 vk150
immagine del folletto vk135 vk136immagine del folletto di vorwerk modello vk130 vk131immagine del folletto vk120 vk121 vk122 di vorwerk

Da aspirapolvere a ecosistema domestico

Il Folletto del 1930 nasceva essenzialmente per risolvere un problema:

rendere l’aspirapolvere piccolo e maneggevole.

Quello moderno deve invece coordinare una quantità molto maggiore di funzioni.

Un sistema attuale comprende:

  • corpo motore;
  • batteria o alimentazione;
  • elettronica;
  • sacchetto filtrante;
  • spazzola elettrica;
  • sensori;
  • lavapavimenti;
  • accessori;
  • sistemi di controllo.

Il principio originale rimane però sorprendentemente riconoscibile.

Una macchina centrale, molti lavori differenti.

Confronto fra le generazioni di prodotti

CaratteristicaVK120 / 121 / 122VK130 / 131VK135 / 136VK140 / 150VK200 / 220SVK7 / VK7s
Periodo1983–1997 circa1997–2003 circa2003–2008 circa2010–2016 circa2016–2022 circadal 2022
Filosofia della generazioneGrande modularità e diffusioneNuova architettura e filtrazione modernaPiù potenza, HEPA e automazioneLeggerezza, motore senza carbonciniMassima evoluzione del Folletto a filoNuova piattaforma cordless
Alimentazione220 V a filo230 V a filo230 V a filo220–240 V a filo220–240 V a filoBatteria Li-ion
Tipo motoreUniversaleUniversaleUniversaleA riluttanzaA riluttanzaBLDC brushless
CarbonciniNoNoNo
Controllo elettronico motoreLimitatoEvolutoEvolutoSì, con scheda separataSì, molto evoluto
Regime motore indicativocirca 37.500 rpmcirca 60.000 rpmcirca 60.000 rpmfino a circa 95.000 rpm
Potenza nominale250 W500/700 W circa900 W800–950 W circa700 W VK200fino a circa 400 W Boost
Potenza aspirante maxinferiore alle generazioni successivecirca 140 Wcirca 260 Wcirca 260 Wcirca 280 Wsistema ottimizzato cordless
Depressione maxcirca 55 mbar140–150 mbar240 mbarcirca 175 mbarcirca 160 mbarcirca 112 hPa
Portata ariacirca 30–34,5 l/scirca 33–34,5 l/s42 l/scirca 39,5–41 l/s44,5 l/scirca 27 l/s
Peso corpooltre 3 kgcirca 3,95 kgcirca 3,62 kgcirca 3 kgcirca 3 kgcirca 2,3 kg
Sacchettotradizionale grande capacitànuova generazioneSuper-FiltrelloFP140/150FP200FP7
Capacità sacchettocirca 4–4,2 lcirca 2,5 lcirca 3,5 l storicocirca 2,5 l2,2 l0,8 l
Filtrazione multiplaessenzialeSì, evolutaIntegrata nel sacchettoIntegrata nel sacchettoIntegrata nel FP7
Filtro HEPA / alta efficienzaNo / limitatoSì, separatoHEPA 11Integrato nel FiltrelloIntegrato FP200Integrato FP7
Filtro antiodori separatoNoSì, carbone attivosostituito da sistema più integratoNoNoNo
Antiodore integrato nel saccoNoNoSì, perle antiodore
Dovina / profumazioneseparata
Indicatore sacchettosemplicetradizionaleevolutoevolutoelettronico / LEDdigitale su display
Gestione automatica potenzaNoLimitataA sul VK136EvolutaAutoAuto avanzata
Power BoostNoNoNoNoSì sul VK220S
DisplayNoNoNoNo / LEDLED evolutidisplay digitale
BluetoothNoNoNoNoNo
Batteria estraibileSì, BY7
Cambio rapido batteria
Seconda batteria utilizzabile
Autonomiaillimitata con reteillimitataillimitataillimitataillimitatafino a circa 60 min secondo uso
Tempo di ricaricacirca 2 ore
Spazzole principaliTB31 / ET340EB350 / EB351EB351 / EB360HD40 / EB360EB400 / EB420SEB7s
Lavapavimenti / Pulilavaaccessori storici separatievoluzioni successiveSP520SP600 / SP600SSP7s
Sistema modulareSì, caratteristica chiaveSì, completamente cordless
Innovazione simboloModularitàFiltrazione multiplaPotenza + HEPAMotore senza carboncini + leggerezzaElettronica evoluta + massima efficienza a filoBatteria sostituibile + sistema cordless completo

FAQ generali sulla storia Folletto

Quando nasce Folletto?
Il primo Kobold Vorwerk viene brevettato il 25 maggio 1930 a Wuppertal.

Dove nasce Folletto?
Nasce in Germania, nello stabilimento Vorwerk di Wuppertal.

Da dove deriva il primo motore Kobold?
L’idea nasce dal riutilizzo dei piccoli motori che Vorwerk produceva per i grammofoni, settore entrato in difficoltà con la diffusione della radio.

Perché in Germania si chiama Kobold?
Kobold richiama nella tradizione germanica un piccolo spirito domestico.

Perché in Italia si chiama Folletto?
Folletto rappresenta l’adattamento italiano del concetto espresso dal nome Kobold.

Quando arriva Folletto in Italia?
Vorwerk Folletto viene fondata in Italia nel 1938.

Perché Folletto viene venduto tramite dimostrazione?
La vendita diretta nasce perché il piccolo Kobold era difficile da valutare osservandolo semplicemente in negozio. La dimostrazione permetteva di farne comprendere realmente prestazioni e versatilità.

Folletto è soltanto un aspirapolvere?
No. Da molte generazioni Vorwerk lo sviluppa come un Sistema di Pulizia modulare composto da corpo motore e accessori specializzati.

Quando Folletto diventa realmente modulare?
La modularità è presente già nelle generazioni precedenti, ma Vorwerk identifica il VK120 degli anni Ottanta come un importante salto nello sviluppo del concetto.

Quando arriva la filtrazione HEPA?
La moderna attenzione alla filtrazione fine diventa particolarmente importante dalla generazione VK130/VK131 e viene successivamente sviluppata nei modelli seguenti.

A cosa serve il filtro antiodori?
Serve a trattenere o neutralizzare le molecole responsabili dei cattivi odori presenti nel flusso d’aria aspirato.

Perché il sacchetto è importante per l’aspirazione?
Perché deve filtrare lo sporco senza ostacolare eccessivamente il passaggio dell’aria. Un sacchetto saturo di polvere fine può ridurre sensibilmente le prestazioni.

Quando arriva il motore senza carboncini?
Il grande cambio avviene con la generazione VK140/VK150, che utilizza un motore a riluttanza controllato elettronicamente.

Qual è l’ultima generazione Folletto a filo?
VK200/VK220S rappresentano l’ultima grande piattaforma tradizionale alimentata dalla rete elettrica prima del passaggio al cordless.

Quando nasce il Folletto senza filo?
La generazione VK7s viene introdotta nel 2022 come nuovo Sistema di Pulizia Folletto senza filo.

Il VK7s è soltanto una scopa ricaricabile?
No. Mantiene la filosofia storica Folletto di sistema modulare, con accessori dedicati ad aspirazione, lavaggio, tappeti, imbottiti e altre superfici.

Perché la batteria VK7s è sostituibile?
Per consentire la sostituzione del componente soggetto a invecchiamento e permettere anche l’utilizzo di una seconda batteria, senza interrompere il lavoro.

Folletto può aspirare e lavare contemporaneamente?
Sì. Le moderne Pulilava permettono di combinare aspirazione e trattamento umido del pavimento.

Perché ci sono ancora Folletto molto vecchi in funzione?
Molte generazioni sono caratterizzate da buona robustezza meccanica, disponibilità di ricambi e possibilità di riparazione.

Vale sempre la pena riparare un Folletto vecchio?
Di solito SI. È necessario valutare condizioni, costo della riparazione, disponibilità ricambi e valore complessivo dell’apparecchio.

Qual è stato il Folletto più diffuso?
Non esiste una suddivisione pubblica completa delle vendite per modello. Vorwerk ricorda comunque il VK120 come uno dei modelli di maggiore diffusione in Italia.

Qual è il miglior Folletto?
Non esiste un modello migliore in assoluto. Le diverse generazioni privilegiano aspetti differenti: semplicità, filtrazione, leggerezza, potenza, automazione o libertà dal cavo.

Perché VK140 e VK150 sono ancora particolarmente apprezzati?
Perché offrono un equilibrio molto interessante tra peso contenuto, motore senza carboncini, buona potenza aspirante, filtrazione integrata e relativa semplicità costruttiva.

Perché VK200 e VK220S sono particolari?
Rappresentano la massima evoluzione della piattaforma Folletto a filo prima del passaggio alla batteria.

Che cosa distingue VK7s dalle generazioni precedenti?
Batteria sostituibile, motore BLDC ad alta velocità, elettronica evoluta e completa eliminazione del cavo, mantenendo il concetto modulare Folletto.

“Storia dei modelli di Folletto”

La progressione in sei passaggi

VK120 / VK121 / VK122 – la modularità diventa il cuore del Folletto
Sono le generazioni che consolidano il concetto di corpo macchina versatile, collegabile a spazzole, battitappeto, tubo flessibile e accessori differenti.

VK130 / VK131 – nasce la filtrazione moderna
La grande innovazione è il passaggio a una struttura più moderna con sacchetto + filtro antiodori + microfiltro igienico/HEPA.

VK135 / VK136 – più potenza e primi automatismi evoluti
Arrivano 900 W, depressione molto elevata, HEPA 11, perle antiodore integrate e, sul VK136, la modalità automatica con EB360.

VK140 / VK150 – cambia la tecnologia del motore
Il motore universale con carboncini lascia spazio al motore a riluttanza controllato elettronicamente, con circa 60.000 giri/minuto e corpo più leggero, intorno ai 3 kg.

VK200 / VK220S – l’apice del Folletto a filo
Migliorano rendimento, elettronica, gestione automatica, FP200 e controllo della potenza. Il VK220S aggiunge anche il Power Boost.

VK7 / VK7s – nasce la nuova generazione cordless
Arrivano batteria BY7 sostituibile, motore BLDC fino a circa 95.000 rpm, display digitale, FP7 e intero Sistema di Pulizia senza filo.